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#SPEGNIPREGIUDIZI: TUTTE LE SPEZIE DEL MONDO…PER LA TUA SALUTE!

Le spezie sono delle sostanze aromatiche, generalmente di provenienza esotica, presenti in maniera più o meno abbondante nelle cucine degli italiani. Sono delle sostanze preziose, non soltanto per insaporire i nostri piatti,  ma nella vita di tutti giorni, per la protezione della salute e per la prevenzione delle malattie. Alcune spezie, più di altre, sono ricche di proprietà benefiche in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario e di regolare i livelli del colesterolo e degli zuccheri nel sangue.

Tali proprietà, sebbene sconosciute ai più, erano ben conosciute sin dall’antichità ed hanno avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione della società moderna. Basti pensare agli Egizi che già intorno al 2600 a.C. consumavano cibi “speziati” per mantenere le maestranze in forze e favorire la costruzione dei monumenti colossali che tutti noi conosciamo.  Nel papiro Ebers (redatto intorno al XVI secolo a.C.) sono descritti numerosi rimedi a base di erbe aromatiche e spezie e fra i ritrovamenti archeologici vi sono tracce di anice, fieno greco, cardamomo, cassia, cumino, aneto e zafferano. Già in quest’epoca la gran parte delle spezie proveniva dall’India.

cucinare bio it(Photo: cucinarebio.it)

Nell’alto Medioevo l’incontro con la cultura alimentare araba contribuì al delinearsi di un gusto nuovo, seppure saldamente ancorato ai caratteri di fondo della cucina romana. Con gli arabi giunsero in Europa due prodotti chiave per la trasformazione del gusto: gli agrumi e lo zucchero di canna, che, progressivamente, sostituirono l’aceto ed il miele rendendo più morbido il contrasto agro-dolce.

Gli Arabi rappresentarono inoltre per alcuni secoli il principale collegamento tra l’Europa e l’Oriente, e quindi con il mercato delle spezie.

Nel mondo antico erano tra i prodotti di maggior valore, in grado di giustificare, da soli, l’apertura di nuove rotte commerciali, talmente preziosi da avvicinare ed unire i popoli. Le spezie furono il motivo principale per cui il navigatore portoghese Vasco da Gama aprì la rotta per l’India.

profumi di damasco com(Photo: profumididamasco.com)

Col passare del tempo, fino ad arrivare ai giorni nostri, il gusto d’oriente è stato soppiantato dal sospetto di “qualcosa di diverso”. Ad impoverirsi non è stata solamente la nostra alimentazione, ma soprattutto la nostra cultura. Perché non cominciare proprio dalla tavola un difficile (ma assolutamente possibile) processo di integrazione socio-culturale? Avremmo solo da guadagnare, sotto tutti i punti di vista.

 Dott.Silvio Buffa

#SPEGNIPREGIUDIZI: L’ATLANTE DELLA BELLEZZA

“Ho girato il mondo ritraendo le donne nel proprio contesto. In questa società in cui tutto sembra ormai omologato e globalizzato, voglio che il mio Atlante della Bellezza testimoni come la ricchezza di ognuno sta nella sua diversità. Per questo le donne che ho ritratto sono bellissime perché specchio della propria civiltà: perché la bellezza è un valore universale, non ha colore, non ha religione, non ha confini, non ha etnia”.

Le parole, totalmente condivise da noi del Centro A.Li.Fe., sono della fotografata Mihaela Noroc. Così come il suo progetto “Atlas of Beauty“.

Mihaela Noroc

Proviamo per un attimo ad immaginare la bellezza: quella fatta di emozioni, di dolcezza, di forza e di diversità. Ci renderemo conto che non ha importanza la provenienza in sé, quanto il bagaglio di esperienze e cultura che ognuna di noi porta sulle spalle.

La bellezza e la diversità diventano la bellezza della diversità“: quella che arricchisce noi e chi ci circonda, quella che spazza via il pregiudizio a favore di uno scambio di energia.

Sfogliando le foto ci renderemo conto come il “codice dell’abbigliarsi” cambi a seconda di ogni paese, cultura o religione, e al contempo come tutto sia invece accomunato dal potere dello sguardo di queste donne. Come ciò che indossano ci comunica da dove provengono, a quale ceto sociale appartengono o che vita stanno vivendo in quel preciso istante, mentre i loro occhi e la loro postura raccontano il bagaglio di emozioni, esperienze e percezioni che portano dentro di loro.

Se volessimo lasciarvi con un esercizio, prima di guardare insieme la gallery, vi diremmo questo: a partire da questo momento, di ogni donna (o uomo) che incrociate per strada, che vi siede a fianco sul bus, che incrocia la vostra vita, provate ad osservare gli occhi e poi tutto il resto. Resterete stupiti del risultato prodotto dalle connessioni del vostro cervello, che unirà lo sguardo agli indumenti, la postura al taglio di capelli, il modo di gesticolare a quello di conversare. Magari nel frattempo, il vostro bagaglio si arricchirà di una “bellissima diversità“.

(Photo: huffingtonpost.it)
Giuliana Piazzese