Archivi categoria: CONSULENZA D’IMMAGINE

TU TI VESTI O TI NASCONDI?

Sembra quasi una domanda assurda. “Ti vesti o ti nascondi sotto i vestiti?”

Eppure, mentre per alcune persone vestirsi è un’azione automatica, semplice, giornaliera, a tratti piacevole, per altre è solo un modo per trovare un “porto sicuro“, una via come un’altra per non mostrare quasi nulla di sé, la soluzione al non piacersi troppo o non volersi mettere in mostra.

Lo sapevate però, che più cerchi di nascondere qualcosa, più questa salterà inevitabilmente agli occhi di tutti? 

Un esempio su tutti è la scelta di un guardaroba monocromatico tendente al nero. Come se vestirsi interamente del non colore per eccellenza donasse gli stessi poteri del mantello dell’invisibilità. Quante volte vi sarete sentiti ripetere (dai vostri cari soprattutto) “Perché ti vesti sempre di nero?” oppure “Cos’è quell’aria afflitta? Magari se ti curassi di più…”

mrwaldorf wordpress com

Ecco, scegliere di vestirsi per nascondersi genera esattamente l’effetto contrario. Avremo sempre dei riflettori giganti sopra le nostre teste che invieranno agli altri messaggi come la presenza di un malessere, una richiesta di attenzione, un difetto del quale ci si vergogna e molto altro.

Allora come si fa ad evitare di stare sotto i riflettori, sentendoci a proprio agio in ciò che indossiamo?

Innanzitutto cerchiamo di capire quali sono i colori che più ci donano, che non ci faranno apparire stanchi, tristi o malaticci (questo eviterà almeno la domanda-tipo “Ma che hai? Stai male?”), che non significa certo passare dal nero al rosso ma magari ad un blu che ci doni, un grigio, una scala di marroni, per poi avventurarci su colori della palette del verde, viola o rosso profondo.

Altro passo è capire qual è davvero la nostra taglia, quali sono le nostre forme e proporzioni, e cercare di rispettarle. Una taglia più piccola o una più grande infatti non fanno altro che aggiungere “visivamente” dei chili in più e siamo certi che nessuno di noi vuole apparire più grasso agli occhi degli altri (se non altro per non sentire in continuazione commenti e domande sul nostro peso o la nostra forma fisica).

Un ultimo punto, semplice da applicare e fondamentale da ricordare, è il make up. Più è semplice meno attireremo l’attenzione. E questo vale anche per chi non si trucca completamente. Infatti è molto più facile coprire la stanchezza o la svogliatezza con un filo di mascara che con chili di ombretti o con la pelle completamente nuda.

Style.it

                                                             (Photo: style.it)

Quindi, tu ti vesti o ti nascondi?

Giuliana Piazzese

LA PRIMA IMPRESSIONE CONTA O NO?

Esistono due scuole di pensiero. Chi basa tutto sulla prima impressione, affermando che non esiste altro modo per farsi una giusta idea su una persona, e chi invece la reputa ingannevole, preferendo osservare nel tempo per scoprire la verità.

E se vi dicessimo che in fondo basterebbe trovare la via di mezzo, quando siamo noi ad osservare, ma che invece dovremmo stare molto attenti quando siamo noi sotto i radar dell’altro?

theafronews ca(photo: afronews.ca)

Perché la verità è che per cancellare una cattiva impressione, servono almeno altri venti colloqui positivi, ma non sempre si hanno altre venti occasioni per dare la migliore immagine di sé. Al contrario, se la prima impressione è positiva o addirittura molto positiva, avremo dalla nostra delle attenuanti se un successivo incontro dovesse andare male.

Inutile dire che sulla prima impressione giocano 3 fattori: la comunicazione verbale – fatta dalle parole che utilizziamo per esprimerci – la comunicazione non verbale cioè la gestualità, la postura, lo sguardo, la mimica facciale e terzo, l’immagine che offriamo di noi, dunque se ciò che indossiamo è appropriato al momento o al luogo, se la barba o i capelli sono in ordine, se le nostre mani sono curate o meno. Chi ci osserva lo fa a 360° e impiega meno di dieci secondi, inconsciamente, a tirare fuori una nostra “analisi”, positiva o negativa che sia.

yourmarketingbff com(photo: yourmarketingbff.com)

Ecco perché, nonostante ogni tanto costi fatica o sia noioso, dovremmo sempre cercare di essere al meglio, come se ogni giorno dovessimo incontrare qualcuno che non conosciamo. Perché questo, in effetti, potrebbe accadere – e accade continuamente a chi lavora a contatto col pubblico.

Avete presente quando dite “Ma giusto ora dovevo incontrare tizio o tizia? Conciata/o così?“. Ecco.

In quei giorni, quando dovreste fare uno sforzo in più per non dare fuoco al guardaroba, è quando dovrete allenarvi a “premiarvi“. Se siete in crisi, perché tutto quello che volete è solo la tuta, allora ricorrete ai vostri abiti preferiti: il jeans che slancia, la maglia comoda e chic, la giacca che vi dona un’aria più “business”. Noterete anche un miglioramento d’umore non previsto e quando vi presenterete al mondo, lo farete sicuramente con un’attitudine più positiva!

youthopia in(Photo: youthopia.in)

Allenarvi ogni giorno, creare e ricreare abbinamenti e nuove combinazioni vi aiuterà a fare un utilizzo migliore del vostro guardaroba e vi farà sentire speciali ogni giorno!

Giuliana Piazzese