RINITE ALLERGICA: È POSSIBILE PREVENIRLA E TRATTARLA A LUNGO TERMINE?

La primavera non è ancora arrivata e, nonostante il nostro inverno siciliano non sia particolarmente rigido, tutti aspettiamo impazienti la sua aria tiepida e le giornate soleggiate. Tuttavia, l’arrivo della primavera per molti significa tornare a fare i conti con starnuti, occhi che lacrimano e naso che gocciola, in altre parole con la rinite allergica.

Si stima che almeno il 20% della popolazione sia affetta da questa patologia non grave ma fortemente invalidante, a causa del suo andamento cronico e dei sintomi che spesso incidono in maniera sorprendentemente significativa sulla vita quotidiana.

allergia-alife(Photo: salute.robadadonne.it)

Nel 2014 con il documento ARIA, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha infatti classificato questa patologia in due principali forme cliniche: lieve e moderata-severa, quest’ultima comprende disturbi del sonno e difficoltà nelle attività sia lavorative che legate al tempo libero ed allo sport. Inoltre, è ormai consolidato il suo ruolo nel predisporre adulti e soprattutto bambini e adolescenti a patologie come l’Asma allergico ed, infine, non è da trascurare la concomitanza con forme orticariodi che coinvolgono la pelle. Le riniti allergiche non sono solo stagionali, quindi legate a fattori ambientali caratteristici di particolari stagioni, ma ci sono anche forme perenni in cui gli allergeni che “solleticano” il nostro sistema immunitario non sono solo piante e pollini di stagione, ma anche muffe, acari della polvere, peli e detriti cutanei di animali domestici, con cui si può venire sempre a contatto.

La terapia, in genere, si avvale di antistaminici, volti a ridurre il rilascio di istamina che avviene a seguito dell’ipereattività del sistema immunitario e – nei casi più gravi – si può associare una terapia cortisonica. Tuttavia, per quanto questi rimedi siano efficaci nel contrastare i sintomi della rinite allergica, non sono mai privi di effetti collaterali e sicuramente non risolutivi.
Diverso è il discorso se ci si rivolge all’ambito delle medicine naturali.

Per quanto attiene all’ambito della medicina cinese, in generale la rinite è inquadrata da un lato come l’esito di aggressioni da parte di fattori esterni definiti come vento-freddo, caratterizzata da ostruzione nasale, rinorrea acquosa, avversione al freddo e talvolta cefalea frontale, e vento-calore, che si manifesta con rinorrea mucopurulenta, ostruzione nasale, mal di gola e cefalea. D’altra parte, è determinata da un’alterazione dell’equilibrio energetico dell’organismo che non riesce efficacemente a contrastare tali aggressioni, per un deficit di Qi (energia) di alcuni organi preposti alla purificazione dell’energia-sangue. In linea di massima, quindi, le cause alla base del problema, anche se chiamate con nomi diversi, sembrano coincidere.

Cosa fa allora la differenza?

Il trattamento con agopuntura permette di trattare efficacemente i sintomi con quella che viene definita “cura di cima”, ed allo stesso tempo ristabilire l’equilibrio perduto, migliorando la risposta dell’organismo all’aggressione dei fattori esterni attraverso la “cura di radice” , ovvero attraverso il trattamento di punti mirati ad un riequilibrio generale dell’organismo che lo supporti nel processo di difesa.

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(Photo: gliarancioni.blogspot.com)

Questa doppia azione risulta efficace, quindi, non solo per trattare la rinite allergica nel momento e nella forma in cui si manifesta, ma permette all’organismo di creare una propria difesa che possa prevenire la risposta ad eventuali aggressioni esterne e, perchè no, farci annusare diversamente la vita!

Dott.ssa Nunzia Cisarò