#SPEGNIPREGIUDIZI: L’ATLANTE DELLA BELLEZZA

“Ho girato il mondo ritraendo le donne nel proprio contesto. In questa società in cui tutto sembra ormai omologato e globalizzato, voglio che il mio Atlante della Bellezza testimoni come la ricchezza di ognuno sta nella sua diversità. Per questo le donne che ho ritratto sono bellissime perché specchio della propria civiltà: perché la bellezza è un valore universale, non ha colore, non ha religione, non ha confini, non ha etnia”.

Le parole, totalmente condivise da noi del Centro A.Li.Fe., sono della fotografata Mihaela Noroc. Così come il suo progetto “Atlas of Beauty“.

Mihaela Noroc

Proviamo per un attimo ad immaginare la bellezza: quella fatta di emozioni, di dolcezza, di forza e di diversità. Ci renderemo conto che non ha importanza la provenienza in sé, quanto il bagaglio di esperienze e cultura che ognuna di noi porta sulle spalle.

La bellezza e la diversità diventano la bellezza della diversità“: quella che arricchisce noi e chi ci circonda, quella che spazza via il pregiudizio a favore di uno scambio di energia.

Sfogliando le foto ci renderemo conto come il “codice dell’abbigliarsi” cambi a seconda di ogni paese, cultura o religione, e al contempo come tutto sia invece accomunato dal potere dello sguardo di queste donne. Come ciò che indossano ci comunica da dove provengono, a quale ceto sociale appartengono o che vita stanno vivendo in quel preciso istante, mentre i loro occhi e la loro postura raccontano il bagaglio di emozioni, esperienze e percezioni che portano dentro di loro.

Se volessimo lasciarvi con un esercizio, prima di guardare insieme la gallery, vi diremmo questo: a partire da questo momento, di ogni donna (o uomo) che incrociate per strada, che vi siede a fianco sul bus, che incrocia la vostra vita, provate ad osservare gli occhi e poi tutto il resto. Resterete stupiti del risultato prodotto dalle connessioni del vostro cervello, che unirà lo sguardo agli indumenti, la postura al taglio di capelli, il modo di gesticolare a quello di conversare. Magari nel frattempo, il vostro bagaglio si arricchirà di una “bellissima diversità“.

(Photo: huffingtonpost.it)
Giuliana Piazzese