LE PERSONALITA’ DRAMMATICHE E IMPREVEDIBILI: borderline e istrionico

Del gruppo B, ossia del cluster dei disturbi di personalità imprevedibili, teatrali ed esplosivi fanno parte, oltre al narcisismo patologico e alla personalità antisociale, anche il disturbo borderline ed il disturbo istrionico di personalità.

La personalità borderline: stabilmente instabile!
In passato, il termine borderline veniva spesso adoperato per descrivere tutte quelle situazioni patologiche, al confine tra nevrosi e psicosi, alle quali non si riusciva ad attribuire una precisa “etichetta”. Così, con la dicitura borderline, si rischiava di indicare non tanto un quadro specifico di personalità, ma piuttosto differenti disturbi con peculiarità a volte significativamente discordanti. Attualmente, il disturbo borderline è considerato una patologia con caratteristiche proprie, tra cui prevalgono impulsività ed instabilità nella sfera delle relazioni, dell’umore, dell’identità e della percezione che la persona ha di sé e degli altri.
È una condizione ampiamente diffusa e sembra che a soffrirne siano in misura maggiore le donne, nonostante possa ritrovarsi anche in persone di sesso maschile.

Ma in cosa consistono impulsività e instabilità nel borderline?

Le persone affette da disturbo borderline, trascorrono spesso la loro esistenza in uno stato di estrema confusione che investe diversi aspetti della loro vita, compromettendo in particolar modo l’ambito affettivo/relazionale. Chi ne soffre, si affanna sempre nel tentativo di stabilire relazioni esclusive con un’unica persona che non li abbandoni e gli fornisca stabilità. Tuttavia, nonostante i loro sforzi, i rapporti che instaurano sono destinati a fallire o risultano comunque faticosi e distruttivi per chi entra a stretto contatto con loro, proprio a causa delle specifiche caratteristiche di personalità.
Tendono, infatti, ad idealizzare chi si occupa di loro, vedendolo prima come un “dio” o come il proprio “salvatore” (coinvolto in una varietà di ruoli: amante, amico, padre/madre sostitutitivi, ecc.) e, successivamente, come “l’origine dei loro mali” per via dei meccanismi difensivi che li spingono, nell’arco di poco tempo, a proteggersi nel momento in cui l’altro non risponde in maniera adeguata, dovuta o immediata ai loro bisogni.

Mancano di empatia verso il prossimo e non ne riconoscono assolutamente l’esistenza autonoma: gli altri vengono visti come “organizzatori” dell’autostima, il cui ruolo è quello di compensare l’angosciante insicurezza della persona borderline. In altri termini, sono le persone che stanno a fianco del borderline a dare un senso alla sua vita (spesso dirà al proprio partner frasi come: “ho bisogno di te”; “non posso fare a meno di te”; “senza te mi sento perso/a”; “grazie alla tua presenza sto bene”). Spesso ricorrono a modalità di comportamento stereotipate o uguali a qualche situazione che si è già svolta in precedenza, ricalcando più o meno intenzionalmente un copione (da qui l’idea di “recita” della “personalità drammatica”) già collaudato e sperimentato con successo nel passato, come ad esempio la ripetizione di frasi accattivanti o l’uso del proprio stato emotivo, tutte tecniche di seduzione molto convincenti e mirate a suscitare compassione e fascinazione in soggetti soprattutto dell’altro sesso.
Le persone con disturbo borderline, mancando di una stabile identità personale, si affidano quindi agli altri facendo propri i loro valori, ideali e caratteristiche, proprio a causa del costante bisogno di sostegno e sicurezza, più che per via di sentimenti elevati come l’amore o l’amicizia. Stabiliscono, così, relazioni affettive superficiali e inconsistenti, che durano poco e che vengono sostituite in un batter d’occhio non appena si stancano della persona in questione.
Si avvalgono spesso di menzogne, omissioni nei racconti, mezze verità, pur di ottenere i loro obiettivi o essere convincenti agli occhi del partner del momento e delle persone significative, fino ad arrivare a diventare verbalmente violenti o minacciare di interrompere la relazione nel caso in cui le loro ragioni e “verità” non vengano accettate.

borderline(Photo: bipolartestdrugs.com)

Quando entrano in intimità con qualcuno si attivano in loro due tipologie di ansia, estremamente dolorose: da un lato, temono di perdere la propria individualità per via della simbiosi che tendono a ricercare con le persone, dall’altro vivono una forte angoscia, che talvolta può sfociare in veri e propri pensieri deliranti, all’idea di poter essere abbandonati da un momento all’altro. Per fare fronte al panico che si attiva tutte le volte in cui pensano di essere abbandonati dalle persone significative, possono essi stessi mettere in atto un abbandono preventivo (ti lascio prima che sia tu a farlo!) oppure ricorrere ad azioni manipolatorie come comportamenti auto-lesivi (ad esempio procurarsi tagli in parti del corpo più o meno visibili), minacce o tentativi di suicidio, utili ad ottenere attenzioni e rassicurazioni dalla persona a cui sono legati.

Hanno difficoltà a descriversi ed individuare chi siano o cosa vogliano. Messi di fronte a richieste che riguardano la valutazione della loro sfera affettiva, a causa della difficoltà ad entrare in contatto con le emozioni, potrebbero sminuire la domanda rispondendo: “non so, non ci ho pensato, non mi interessa” anche nel caso in cui si tratti di questioni che li toccano da vicino e su cui avrebbero dovuto riflettere.
Il loro pensiero è caratterizzato da distorsioni cognitive e transitori o circoscritti blocchi della capacità di valutare la realtà in modo effettivo. Sperimentano spesso senso di solitudine, sentimenti di vuoto ed apatia (al punto da sentirsi depressi), a cui alternano, in maniera repentina e inaspettata, momenti di euforia ed iperattività proprio a causa della loro instabilità umorale. Tuttavia, lo stato umorale più frequente è quello rabbioso, connotato da violenti ed improvvisi scoppi di ira (o da autolesionismo) che, in alcuni casi, possono condurli anche a scontri fisici. In momenti di forte stress possono inoltre sviluppare idee paranoiche e dissociazione temporanea.

disturbo_borderline(Photo: psychologytoday.com)

Nel quadro borderline rientrano anche comportamenti di abuso di sostanze e condotte antisociali; la tendenza all’impulsività può riguardare anche la predisposizione ad abbuffarsi, la guida spericolata, il gioco d’azzardo, la sessualità promiscua e la prodigalità che sfocia nello sperpero (in poche parole hanno “le mani bucate”).
Persone affette da tale disturbo hanno spesso storie di vita caratterizzate da abuso verbale, fisico o sessuale ed è probabile che proprio le esperienze traumatiche vissute nella loro infanzia abbiano contribuito alle modalità tipiche della loro personalità, che li conducono alla distorsione dell’immagine di sé e dell’altro.
La variabilità e l’imprevedibilità del comportamento delle persone con disturbo borderline, tuttavia, ne rendono spesso ardua la diagnosi, ritardando così la possibilità di iniziare un adeguato percorso di cura.

La personalità istrionica: i riflettori su di me!

Chi soffre di un disturbo istrionico di personalità si contraddistingue per la continua ricerca di attenzione e per l’emotività esagerata, spesso infantile e inadeguata, dovuta alla difficoltà sperimentata nel trovare il giusto modo di relazionarsi con gli altri.
Gli istrionici sono spesso persone cordiali, vitali e intuitive, affascinate dal rischio e dai drammi personali. Sono individui facilmente suggestionabili e influenzabili dall’ambiente esterno e dalle persone, che tendono ad esprimere in modo drammatico e teatrale affetti e sentimenti.
Queste persone possono inizialmente affascinare le nuove conoscenze per il loro entusiasmo, l’estroversione, la predisposizione a coinvolgere, l’ostentazione di sicurezza e la fascinazione.
Tuttavia, provano un forte senso di disagio se non riescono a focalizzare le attenzioni e lo sguardo degli altri su di sé ed i loro comportamenti sono spesso rivolti ad accaparrarsi simpatie, sostegno ed approvazione attraverso modalità inappropriatamente seduttive, provocanti e sessualizzate. In particolare, il loro comportamento seduttivo risulta inappropriato in quanto viene attuato in contesti non adeguati (ad esempio in ambito lavorativo) e anche nei confronti di persone per cui non nutrono un reale interesse sentimentale o sessuale, come datori di lavoro o amici.

istrionico(Photo: newcastleandme.com)

Tendono, inoltre, a considerare le relazioni intraprese più intime di quanto non siano in realtà, cercando da subito una simbiosi ed un contatto esclusivo “a due”, che li porta spesso a confondere il confine con l’altro.
A causa dell’angoscia e dei conflitti che li tormentano, riguardanti specialmente i rapporti interpersonali, la loro emotività appare agli altri artificiosa, superficiale ed eccessiva, e i loro sentimenti possono mutare rapidamente (labilità affettiva).
Anche nel caso di personalità istrioniche non è raro che vengano messi in atto comportamenti auto-lesivi o tentati suicidi con lo scopo di attirare su di sé le attenzioni, tutte le volte in cui senta di essere in procinto di vivere una separazione o un abbandono da parte del partner.
Le persone con struttura di carattere istrionica sono spesso persone estremamente socievoli e creative che prediligono professioni che possano metterle in vista come quelle di attore, ballerino, politico, docente o divulgatore.

Dott.ssa Liliana La Placa