LE “STRANE” PERSONALITA’

Tutti abbiamo caratteristiche appartenenti a diversi stili di personalità, indipendentemente da quali siano nello specifico le nostre peculiarità o le tendenze caratteriali che appaiono dominanti. Ogni individuo ha infatti un suo carattere che però, nella maggior parte delle persone, non è significativamente “disturbato”.
Può succedere, tuttavia, che in alcuni casi i tratti della nostra personalità diventino inflessibili e stereotipati, al punto da trasformarsi in quello che si definisce un disturbo di personalità, creando così un disagio sostanziale in chi ne è affetto e non solo.
Quando le nostre caratteristiche di personalità risultano, a detta di chi ci circonda, estremamente stravaganti, bizzarre o “fuori dal comune”, è possibile che ci si trovi in presenza di uno dei disturbi del primo raggruppamento diagnostico dei disturbi della personalità: il cluster A.
Il cluster A racchiude in sé i disturbi paranoide, schizoide e schizotipico, caratterizzati appunto da un comportamento che può definirsi come “strano” ed eccentrico.
Cerchiamo di capire nello specifico il perché e quali sono le caratteristiche di questi profili di personalità.

La personalità paranoide
Quasi tutti possiamo facilmente trovare nella nostra memoria un ricordo o un’immagine mentale di una persona “paranoica”, e siamo più o meno in grado di riconoscerne alcune delle principali caratteristiche: la sospettosità, l’assenza di umorismo e l’atteggiamento arrogante o grandioso.
Il pensiero paranoide, inoltre, è una modalità che incontriamo spesso nella nostra società e di cui possiamo fare esperienza in situazioni di gruppo, come ad esempio assemblee politiche, ma anche eventi sportivi o situazioni aziendali, e di per sé stesso non può considerarsi patologico. Tutti quanti, infatti, manteniamo una certa quota di diffidenza o tendiamo ad allontanare emozioni che sentiamo preoccupanti o spiacevoli, attribuendole a volte all’esterno o agli altri. Un esempio banale di pensiero paranoide si può ritrovare nelle forme di pregiudizio in cui l’altro, poiché “diverso” da noi, è ritenuto senza una ragione reale “pericoloso”.
L’essenza dell’organizzazione di personalità paranoide sta, quindi, proprio nella tendenza costante a proiettare sugli altri le qualità personali ritenute negative, con il risultato che tali caratteristiche, non riconosciute come proprie, vengono percepite così come minacce esterne.

paranoia(Photo:genteconconciencia.es)

Chi è affetto da tale disturbo vive in un clima di continui sospetti e sfiducia, qualsiasi motivazione e azione altrui viene interpretata come malevola, facendo sì che la persona percepisca uno stato di costante pericolo. Il paranoide si sente spesso vittima di un complotto e qualsiasi gesto o parola assumono per lui il significato di una minaccia nascosta. La sospettosità lo spinge a chiudersi in se stesso evitando qualsiasi forma di confidenza e impedendogli di vivere appieno le relazioni (per paura di ipotetici complotti ai suoi danni o di tradimenti). La persona paranoica è rigida, molto riservata e guardinga. Rimane scettica sul fatto di avere un disagio psicologico e raramente richiede l’aiuto di un professionista, in quanto ritiene di non avere alcun problema…se non il fatto che gli altri lo perseguitano!

La personalità schizoide
Le persone con un disturbo schizoide sono introverse, schive, solitarie ed emotivamente fredde. Sono descritte dai familiari come persone estremamente sensibili, pacate e cortesi. Fisicamente si presentano esili e appaiono, sin da piccole, poco inclini e interessate al contatto fisico e al sesso, mostrando di conseguenza un distacco apparente nei confronti delle relazioni sociali.
La persona schizoide è manifestamente distaccata, autosufficiente, distratta, disinteressata, “asessuata” e radicalmente morale, mentre segretamente è molto sensibile, attenta ed emotivamente bisognosa.
Gli schizoidi parlano poco, sono soliti sognare ad occhi aperti, e preferiscono la speculazione teorica all’azione pratica. Chi presenta questo tipo di personalità è spesso attratto da attività come la ricerca filosofica, la disciplina spirituale, la matematica, la scienza teorica e le arti creative.
Il mondo sembra allo schizoide talmente minaccioso da spingerlo a ricercare qualsiasi forma di gratificazione e soddisfazione rifugiandosi nella fantasia e nell’immaginazione.

Beijing Set To Miss Environmental Protection Campaign Target(Photo: super.abril.com)

Chi soffre di tale disturbo solitamente appare come assorbito nei propri pensieri e manifesta timore della vicinanza e dell’ intimità con gli altri. Fantasticare diventa, così, la sua attività principale!

La personalità schizotipica
Anche le persone con una disturbo schizotipico, sono socialmente ed emotivamente distaccate e pure in questo caso, la caratteristica primaria di tali individui è proprio il loro apparente non essere in contatto con gli altri.
Sembrano avere infatti un grave disagio relazionale e scarse capacità di dialogo, confronto e scambio affettivo.
Inoltre, il loro linguaggio ed i pensieri sono spesso confusi: mostrano stranezze nel modo di pensare, percepire e comunicare, che a volte si presentano simili a quelli delle persone affette da schizofrenia. Alcune persone con personalità schizotipica, hanno credenze ed opinioni strane, condizionate da un pensiero di tipo magico: sono convinte, ad esempio, di avere poteri speciali, che i loro pensieri o le loro azioni siano in grado di controllare qualcosa o qualcuno, o che possano danneggiare gli altri con idee ostili. Le persone schizotipiche possono ad esempio praticare rituali esoterici, la chiaroveggenza, la telepatia e vivere così in un mondo fatto di fantasie piuttosto bizzarre, che le portano a ritenere di avere doti di percezione insolite che le spingono a interpretare come reali le illusioni corporee.

schizotipico(Photo:dituttoedipiusuilibri.blogspot.it)

Chi soffre di questo disturbo tende ad isolarsi, predilige stare per conto proprio, perdersi in se stesso, meditando su forze particolari, sensazioni percettive strane o fantasie di vario tipo. Parla e si comporta in modo “strampalato” agli occhi degli altri, dai quali si sente molto differente e che gli provocano un forte stato di ansia.

 

Dott.ssa Liliana La Placa