SE..”DISTURBO” CON LA MIA PERSONALITA’

Talvolta può capitare che i nostri schemi comportamentali e relazionali diventino rigidi e inflessibili, sfociando in quello che abbiamo precedentemente definito come disturbo di personalità e causando angoscia e disagio non solo in chi ne è affetto ma, a volte, persino in chi lo circonda (familiari, amici, partner).
Chi soffre di un disturbo di personalità, infatti, ha molta difficoltà a rapportarsi con le altre persone; tende ad avere stili di pensiero e atteggiamento rigidi e immutabili nel tempo, risultando incapace di rispondere ai cambiamenti e alle richieste dell’ambiente. Tuttavia, chi presenta un disturbo della personalità ha l’impressione che i propri schemi comportamentali siano “normali” o “giusti” e tende a imputare all’esterno le cause del proprio malessere o della propria difficoltà a partecipare serenamente alle attività sociali.

Come si riconosce un disturbo di personalità?
È molto difficile che una persona possa riconoscere da sola di soffrire di un disturbo di personalità. Perché?
Proprio a causa del funzionamento di alcuni meccanismi mentali, chi soffre di un disturbo di personalità percepisce un senso di coerenza nel suo modo di comportarsi, pensare e relazionarsi con il mondo (egosintonia) per cui non si interroga sulla possibilità di una “disfunzionalità”. Se la persona si trova a vivere condizioni di stress intenso e continuo, ciò che riconosce è di norma una sofferenza soggettiva, più o meno intensa, che può assumere molteplici forme sintomatologiche, un disagio pervasivo o una difficoltà nelle relazioni con gli altri, accompagnati da pensieri, emozioni e modi di agire rigidi, esagerati, persistenti che sono il tentativo e/o il risultato di un adattamento comunque poco funzionale della persona. Alcune volte è possibile che si riconoscano solo alcune caratteristiche di personalità (ad esempio egocentrismo, inibizione, emotività eccessiva, dipendenza dagli altri, ecc.) che, nel caso in cui presentino quegli aspetti di rigidità, stabilità, pervasività, angoscia e disagio, possono maggiormente indirizzare la persona al riconoscimento di un disturbo della personalità o comunque, di un suo funzionamento non adeguato.

disturbipersonalità(Photo: galleryhip.com)

Quali sono i disturbi di personalità?
I disturbi di personalità formalmente classificati sono diversi e ciascuno di essi è caratterizzato da un insieme di specifici comportamenti e di sintomi.
Normalmente vengono suddivisi in tre categorie o gruppi: il primo include i disturbi paranoide, schizoide e schizotipico di personalità, accomunati dal fatto che spesso si tratta di persone che appaiono “strane” o eccentriche; il secondo include i disturbi narcisistico, borderline, antisociale e istrionico di personalità, accomunati dal fatto che spesso si tratta di individui che appaiono teatrali, emotivi o imprevedibili; il terzo include i disturbi ossessivo-compulsivo, evitante e dipendente di personalità, accomunati dal fatto che spesso si tratta di soggetti che appaiono ansiosi e paurosi.

La varietà e la complessità di ogni singolo disturbo richiedono però che ci si soffermi singolarmente sulle specifiche caratteristiche e peculiarità che li caratterizzano, pertanto si rimanda ai post successivi del blog di Centro A.Li.Fe. per un ulteriore approfondimento.

A prescindere dalle caratteristiche tipiche di ciascun disturbo, chi soffre di un disturbo di personalità tende ad avere numerosi e diversi problemi nelle relazioni affettive e interpersonali, che vanno dall’evitamento dei rapporti con la possibilità di isolamento sociale, alla conflittualità più o meno esasperata; dalla dipendenza dalle relazioni affettive all’instabilità o mutevolezza dei rapporti e delle frequentazioni sociali. Possono esserci ripercussioni negative anche in ambito lavorativo: fallimenti di esperienze o progetti, instabilità nel mantenimento del lavoro, cambiamenti a causa dei problemi relazionali o dell’impulsività o scarsa efficacia/efficienza.
Un’altra condizione, frequentemente associata con i disturbi di personalità, è l’abuso di alcool, di sostanze stupefacenti o farmaci, specialmente in persone con disturbo narcisistico, borderline, antisociale, istrionico di personalità.

Forse ho un disturbo di personalità… cosa posso fare?
Se le caratteristiche sopraelencate sono molto evidenti, se permangono nel tempo e se influenzano negativamente il normale funzionamento della vita quotidiana, è consigliabile una valutazione diagnostica presso uno specialista.
I disturbi di personalità sono delle vere e proprie patologie e, in quanto tali, hanno le proprie cause e le proprie terapie. Informandosi è possibile riconoscere i sintomi dei disturbi della personalità e aiutare se stessi o un’altra persona a vivere una vita più serena e ricca di soddisfazioni.

Dott.ssa Liliana La Placa