DIVORZIO BREVE, MA ALL’ITALIANA

Qualche mese fa, si aspettava l’approvazione del decreto legge giustizia, che avrebbe, tra le altre novità, introdotto nel nostro ordinamento il cosiddetto “divorzio breve”: sei mesi per ottenere il divorzio in assenza di figli minori e in caso di separazione consensuale, un anno se la separazione fosse stata giudiziale. Ma poco prima dell’approvazione del testo definitivo, il divorzio breve è uscito dal DL giustizia, e ora quel disegno di legge dovrà attendere le più lunghe vie dell’iter parlamentare. Ma andiamo con ordine, e facciamo un po’ di chiarezza.

Innanzitutto una puntualizzazione: quando parliamo di tempi per ottenere il divorzio, ci riferiamo sempre a un periodo che inizia a decorrere dalla prima udienza di separazione. Attualmente, da quella data, occorre attendere tre anni per poter adire nuovamente il giudice e sciogliere definitivamente il matrimonio. Se, invece, il divorzio breve divenisse legge, i tre anni diventerebbero sei mesi, se la separazione è stata consensuale, dodici, se è stata giudiziale. Ma le novità non finiscono qui: è già diventata legge la possibilità di intraprendere un iter semplificato per separarsi, divorziare o modificare le preesistenti condizioni di separazione e divorzio se gli ex coniugi, che non abbiano figli minori o non autosufficienti, si trovino d’accordo su tutte le questioni che, altrimenti, richiedono l’intervento del giudice.
Questa novità, che appare eclatante, se non addirittura rivoluzionaria, è però destinata in realtà a rimanere operativa in casi piuttosto marginali, dal momento che le coppie che arrivano a separarsi in assenza di figli minori o in presenza di figli adulti e autosufficienti rimangono una percentuale molto ridotta.

La vera rivoluzione sarebbe accorciare i tempi delle separazioni giudiziali (in cui i coniugi dibattono per anni di fronte a un giudice sulle modalità di affidamento dei minori e di assegnazione degli immobili) e consentire, dopo questa guerra sfibrante, un divorzio davvero veloce, abbandonando l’anacronismo di concedere del tempo al ripensamento, che dopo la guerra affrontata per la separazione, è davvero improbabile possa verificarsi.

Avv. Federica D’Alessandro