RIFLESSIONI SULLA DIETA DUKAN

Molti di noi hanno un’idea precisa di cosa sarebbe meglio mangiare a tavola.
Il nutrizionista non dovrebbe, però, aderire ad un gruppo prestabilito di “fanatici” di un sistema, non dovrebbe utilizzare una dieta replicabile da tutti o un software particolare, ma provare ad adattare le sue competenze a chi siede davanti a sè, a chi desidera ottenere una qualità della vita migliore, un corpo che appaia e che sia in forma. Per comprendere bene l’importanza di questo approccio, è possibile scoprire cosa potrebbe funzionare o non funzionare per ognuno, senza pregiudizi e cercando di rimanere equidistante da un sistema dietetico piuttosto che da un altro.
Quindi, quali sono i pro ed i contro delle più famose diete in voga attualmente?

La dieta che più di ogni altra, negli ultimi anni, ha diviso la comunità scientifica creando proseliti e feroci critiche in ogni parte del mondo è la dieta Dukan.
Il sistema ideato dal noto medico francese (radiato dall’ordine nel 2012) altro non è che un’estremizzazione dei già noti regimi iperproteici che hanno spopolato negli ultimi 10-15 anni, e che ancora sono seguiti da una moltitudine di persone, ovvero la dieta Atkins e di quella South Beach, nate oltreoceano e diffusesi poi in gran parte dell’ occidente.

La differenza principale della Dukan è un sistema di divisione in fasi, che prevede:

Fase 1: una dieta totalmente proteica, che può durare fino a 7 giorni

Fase 2: definita di crociera, in cui a giorni totalmente proteici si alternano giornate in cui è possibile reinserire solo alcune verdure e frutta, in quantità limitate. Questa fase dura fin quando non si raggiunge il peso desiderato

Fase 3: definita di consolidamento, in cui si reinseriscono alcune tipologie di formaggi, pasta e pane. Dura 10 giorni per ogni Kg. precedentemente perduto durante le prime due fasi di dieta

Fase 4: la stabilizzazione, che dura per il resto della vita! Si torna a mangiare normalmente, a patto di mantenere alcuni precetti: il giovedì consumare solo proteine, consumare avena integrale e camminare 20 minuti tutti i giorni

dieta_iperproteica(Photo: ilfattoalimentare.it)

Le due domande principali che ci si dovrebbe porre quando si legge una nuova dieta sono: “Funziona?” e di seguito: “Mi può fare del male?”.
In realtà, la valutazione di una dieta, di un modo di alimentarsi piuttosto che di un altro, necessiterebbe di una serie di considerazioni ulteriori, ma dando risposta ai due quesiti sopra esposti, siamo già nelle condizioni di poter esprimere una valutazione iniziale.
Quindi, semplicemente: “La Dukan funziona”? Risposta rapida, per chi è stufo di leggere: “Si, ma…”. Risposta completa: allo stesso modo di altre diete fortemente sbilanciate verso le proteine, la Dukan sottopone l’organismo ad un drenaggio forzato, inducendo la perdita di liquidi. Caratteristica, questa, di un metabolismo incentrato sul consumo prevalente di proteine, in grado quindi di far perdere parecchio peso in tempi rapidi. Peso, non grasso. Molti di noi prestano una grande attenzione, a volte quasi ossessiva, a cosa ci racconta la bilancia al mattino, e le cifre magiche che appaiono sul display possono spesso condizionare l’intera giornata. Bisogna sapere, però, che conta cosa si è perduto, non quanto!

Andiamo con la seconda domanda, che è anche più importante, e dovrebbe esserlo per tutti:
“La dieta Dukan può farmi male? Può crearmi problemi di salute? E’ una dieta adatta a chiunque?”
SI, può creare problemi e NO, non è affatto adatta a tutti, sempre perché non esiste un regime dietetico che possa essere generalizzato.

La Dukan, come diverse diete che l’hanno preceduta, basate su principi simili, porta a scompensi nutrizionali non certo trascurabili come la prevalenza netta di proteine, forte riduzione dei carboidrati ed assenza quasi totale di fibre e micro nutrienti (vitamine e minerali). Le conseguenze si esplicitano in cali drastici di energia, che obbligano alla quasi totale assenza di attività fisica durante il primo periodo di dieta, ed in ultimo aumento di colesterolo “cattivo” (LDL). Senza considerare che, per reggere un carico proteico cosi alto, si è obbligati a bere quantità enormi di acqua, onde aiutare i reni a filtrare l’eccesso di composti proteici. Durante la prima fase infine, data l’assenza di fibra, la stitichezza vi farà compagnia, insieme a tutti i problemi ad essa correlati.

calo_energia(Photo: casabenessere.wordpress.com)

Tuttavia, è vero che esistono diverse persone che non hanno riscontrato questi effetti collaterali. Questo perché alcuni di noi hanno un metabolismo delle proteine (digestione ed assimilazione/assorbimento) veloce, pulito ed efficiente, e potranno pertanto godere dei risultati di una dieta iperproteica, come la Dukan, senza accusare problemi particolari. Andrebbe, quindi, utilizzata solo in specifici casi, sotto stretto controllo, tramite frequenti visite periodiche ed analisi cliniche, per valutare l’impatto che si ottiene con un regime cosi sbilanciato.
La chiave resta quindi sempre la medesima: ciò che funziona per me, non è detto funzioni per un altro individuo, e viceversa.
Ci sono tante, troppe variabili da considerare, e sono queste che rendono il lavoro del nutrizionista cosi complesso.

Non fidatevi, allora, di un libro che spiega come dimagrire!

Dott. Alessandro Romano